mercoledì 9 settembre 2015

Filosofia economica - Capitolo I - Soldi = benessere?

Seguo un po' l'economia.
Lungi da esserne un esperto, oso definirmi un mediocre dilettante.

Notizie, previsioni, paroloni... ma il messaggio trasmesso da tutti è poi uno soltanto: bisogna consumare e produrre di più, per diventare più ricchi e rilanciare l'economia.

Bisogna quindi rilanciare gli acquisti, i consumi, per far crescere il PIL e riuscire a mantenere sostenibile il debito pubblico (enorme).

Sembra facile: malattia, diagnosi, ricetta.

Io ho una domanda: se qualcuno esperto di economia mi può rispondere gliene sarò grato.

Al di là dell'aspetto finanziario e della fame delle multinazionali e delle banche, nonché dei creditori e dei fabbricanti di denaro... ci serve davvero produrre di più? Ci manca qualcosa? 

Il cibo no di certo, ne buttiamo a tonnellate in barba a milioni di affamati del terzo mondo. Più vestiti? Telefoni? Case? Auto? Divertimenti? Medicine? Cosa? Cosa ci manca? Perché se qualcuno mi viene a dire: "Devi produrre di più, devi consumare di più!" io me lo chiedo. "Va bene, produco, consumo... ma cosa?"

Abbiamo bisogno, in questo momento di "cose"? Penso a me stesso e mi dico di no: cibo non ne mangio molto, ne ho in abbondanza (di buona qualità e a km 0 of course). Ho vestiti, ho un'auto che consuma poco e funziona ancora bene, ho un portatile del 2003 che fa ancora egregiamente il suo sporco lavoro, un cellulare da 99 euro con tutto ciò che mi serve...

Eppure, lo dice la pubblicità, questo profumo, questa auto, questo cellulare, questo tal prodotto ti renderà più bello, più affascinante: quello che hai è vecchio, fai vedere che vali di più comprando il modello nuovo, anche se non ne hai alcun bisogno.

Provochiamo enormi danno all'ambiente... e tutto ciò per produrre di più dell'anno scorso: per essere più ricchi dell'anno scorso. Mangiamo di più, così ingrassiamo di più e spendiamo di più per la palestra che ci consente di dimagrire (tanto per fare un esempio stupido).

Di più, di più, di più... ma questo "di più" può durare per sempre?

E soprattutto, ci rende felici? Pur di produrre di più ed essere più ricco, sono disposto a rovinarmi la salute? Sono disposto ad inquinare l'ambiente avvelenando il futuro di intere generazioni, oltre che il mio presente? Sono disposto a passare sopra a tutti, mors tua vita mea?

Questa necessità di avere di più, proviene da un bisogno reale o da un'illusione di felicità e benessere che non raggiungeremo mai?

Chiudo qui, con più domande che risposte, il primo capitolo di Filosofia economica. Chi lo desidera può aiutarmi a trovare le risposte, ma penso sia importante partire con le giuste domande.